I valori che guidano ogni nostra decisione, le scelte che ci distinguono
Pensare come sviluppatori veri, non solo esecutori
L’errore è il nostro laboratorio naturale
Sbagliare è il modo più efficace di crescere. Qui non si giudica chi prova e fallisce, ma chi resta fermo. Aiutiamo a superare la paura di rompere le cose, perché solo chi rompe trova limiti nuovi.
Imparare a collaborare sotto pressione
I progetti di gruppo sono la palestra delle relazioni nel digitale. Lavorare insieme, discutere, cambiare rotta: sono le prove che servono per diventare davvero forti in squadra, non solo sul codice.
Software libero e pratiche oneste prima di tutto
Inclusività radicale, dalle basi ai progetti avanzati
Nessuno nasce ‘genio’. Si cresce a forza di tentativi, condivisione e domande scomode. Qui tutti partono uguali: chi ha fame, chi dubita, chi ha già sbagliato mille volte.
La nostra squadra
Dietro ogni linea di codice c’è una persona che ha sbagliato e poi imparato
Non ci servono supereroi, ma gente vera che sappia dove si annidano gli errori più comuni. I nostri mentori non raccontano favole: ti mostrano come superare gli ostacoli che loro stessi hanno affrontato.
Conosci chi ti accompagnerà nei momenti in cui tutto sembra troppo difficile.
Francesca Lupi
Responsabile backend
Dalla riparazione di server durante blackout a corsi serali improvvisati: si occupa della parte backend e ama risolvere l’impossibile.
Francesca ha iniziato programmando piccoli tool per amici. Ha imparato a risolvere problemi reali sotto pressione e ora guida lo sviluppo backend con metodo e ironia.
"Ogni bug è una storia: il trucco è ascoltare cosa vuole insegnare."
Davide Moro
Mentore frontend
Ama prendere sistemi caotici e riportarli all’ordine. Ha visto più refusi in produzione di quanti ne possa contare.
Davide è cresciuto tra HTML e CSS quando Internet era lento. Oggi aiuta a trovare soluzioni semplici anche dove il caos sembra regnare sovrano.
"Non si impara mai abbastanza a gestire il caos delle interfacce."
Giulia Ferri
Project manager
Passione per la documentazione pulita e il lavoro in team. Ha guidato piccoli gruppi in progetti che nessuno voleva prendersi.
Giulia ha imparato a mediare tra personalità difficili e scadenze impossibili. Coordina i progetti con pazienza e uno sguardo sempre attento ai dettagli.
"Il codice è importante, ma la comunicazione fa la differenza."
Ogni mentore ha scelto questa strada dopo decine di false partenze.